
Storia dell’Unità Pastorale
La nascita della diocesi di Crema, l’ultima e la più piccola fra quelle lombarde ad essere istituita, è intimamente connessa con l’espansione dei Domini di Terraferma della Repubblica di Venezia.
I confini della diocesi di Crema coincidono con l’antica provincia veneta, così come andarono delineandosi nei secoli XI-XII intorno al libero comune di Crema. Prima del sorgere di Crema, tuttavia, la zona venne evangelizzata nel IV-V secolo a partire dalla Pieve di Palazzo Pignano.


Sede vescovile è la città di Crema, dove si trova la cattedrale di santa Maria Assunta.
Attualmente la diocesi è divisa in 6 zone pastorali e 63 parrocchie.
Le unità pastorali della diocesi di Crema sono raggruppamenti di parrocchie che collaborano per un cammino comune, per un’azione pastorale più organica. Sono riconosciute istituzionalmente e promuovono una pastorale di insieme, basata sulla collaborazione tra parrocchie di un’area omogenea. L’accompagnamento delle comunità parrocchiali verso le Unità Pastorali è il compito del SAD. Il SAD (Servizio di Accompagnamento Diocesano alle U.P.) è un gruppo costituto a livello diocesano con il compito di fornire un aiuto alle Unità pastorali in tutte le diverse fasi di formazione e di sviluppo.
L’Unità Pastorale San Carlo Acutis di Crema, in origine denominata “Beato Carlo Acutis”, è stata formalmente istituita con un decreto del Vescovo di Crema, monsignor Daniele Gianotti. La data esatta dell’istituzione non è specificata, ma l’unità pastorale risulta già attiva e consolidata a gennaio 2023 durante la visita pastorale del Vescovo.
Denominazione ufficiale:
UP San Carlo Acutis
(originariamente Beato Carlo Acutis)
Parrocchie incluse:
Comprende le parrocchie di Azzano, Capralba, Farinate, Pieranica, Quintano e Torlino Vimercati.
Parroco moderatore:
Il parroco moderatore è don Lorenzo Roncali, insediatosi nell’ottobre 2025
Perché la scelta del San Carlo Acutis
La sua devozione per l’Eucarestia richiama ciò che ci fa Chiesa e diventa un segno di unità in riferimento alle nostre realtà:
Azzano • S. Lorenzo era diacono, servitore dell’Eucarestia e dei poveri;
Capralba • S. Andrea indicò il ragazzo che diede la sua merenda affinché Gesù facesse la moltiplicazione dei pani;
Farinate • S. Martino si fa aiuto dei più poveri;
Pieranica• è presente la Confraternita del SS. Sacramento;
Quintano • S. Ippolito fu colui che tra i primi scrisse antifone all’Eucarestia, recepite oggi nella Preghiera Eucaristica
Torlino • S. Ambrogio curò la liturgia e la celebrazione dell’Eucarestia in modo speciale.
La sua attenzione al mondo di internet e dell’informatica ci richiama ad una chiesa attenta all’uomo di oggi, agli ambienti che abita, alla cura di un linguaggio che anche oggi può diventare annuncio della Buona notizia. La denominazione è passata da “Beato” a “San” in seguito alla canonizzazione di Carlo Acutis avvenuta il 7 settembre 2025.


La nostra Unità Pastorale è giovane, ma ha alle spalle una storia fatta di passi condivisi e di piccoli semi piantati con coraggio. Già dal 2019 il gruppo giovani unitario ha iniziato a ritrovarsi e a camminare insieme, intuendo che la strada della comunione tra parrocchie era la direzione giusta. Poi, nel 2021, anche il gruppo adolescenti ha cominciato a progettare un cammino comune, mettendo al centro il desiderio di crescere nella fede con lo stile della fraternità.
Il 2022 è stato l’anno della svolta: la nascita ufficiale della nostra Unità Pastorale Beato Carlo Acutis e, con essa, del Consiglio Pastorale di Unità Pastorale Unitario. È un organismo ricco e variegato: ne fanno parte membri eletti dalle comunità, rappresentanti dei gruppi parrocchiali e naturalmente i sacerdoti. È un luogo di discernimento e corresponsabilità, dove si cerca insieme di leggere i segni dei tempi e dare forma concreta al cammino comunitario. Non mancano altri segni belli di comunione come i gruppi liturgici, che ogni anno ci regalano un titolo e un segno per guidare il cammino dell’intera UP, aiutandoci a fissare l’attenzione su un aspetto della vita di fede.
Il 13 ottobre 2025 abbiamo vissuto un momento di grande intensità spirituale con la celebrazione della Santa Messa in onore di Carlo Acutis, recentemente canonizzato. A concelebrare sono stati i sacerdoti della nostra unità pastorale: don Lorenzo Roncali, parroco moderatore, insieme a don Emanuele Barbieri e don Giuseppe Pagliari. Era assente don Attilio Premoli, impegnato in altri servizi legati al suo incarico di vicario generale della diocesi.
Un segno particolarmente significativo è stata la presenza, nella chiesa di San Martino, di suor Miranda Moltedo, proveniente da Milano. Insegnante e oggi preside della scuola frequentata da Carlo, l’Istituto delle Marcelline, suor Miranda ci ha donato una testimonianza semplice ma profonda.
Nel suo intervento non si è soffermata tanto sugli aspetti straordinari della vita del Santo, quanto sulla sua sorprendente normalità: una vita quotidiana, vissuta pienamente nella fede e nell’amore per Dio. Ci ha ricordato come Carlo continui ancora oggi a parlare a ciascuno di noi, invitando giovani e adulti a riconoscere e far emergere il bene e la bellezza che abitano nel nostro cuore.
Un messaggio prezioso, che ci incoraggia a guardare la nostra vita di ogni giorno con occhi nuovi, riscoprendo in essa la presenza viva del Signore.

