Equipe Pastorale

In questo articolo cercheremo di raccontarvi l’esperienza ad oggi maturata dell’Equipe dell’Unità Pastorale “San Carlo Acutis” che comprende le parrocchie di Azzano, Capralba, Farinate, Pieranica, Quintano, Torlino.

Questo vuole essere solo un contributo, speriamo utile, al cammino che la nostra Diocesi e la Chiesa tutta sta compiendo verso le unità pastorali.

L’Equipe si propone come luogo in cui si cerca di condividere una corresponsabilità tra laici e sacerdoti al fine di costruire un servizio pastorale alle nostre comunità.

E’ formata dai sacerdoti della U.P. e da laici che sono referenti per gli educatori dei gruppi preadolescenti, adolescenti e giovani, per i volontari dell’Oratorio, per il gruppo caritativo, per il gruppo di pastorale familiare, per i gruppi: “sulle orme di Giuseppe” e le “donne di Betania”, per il C.P.D. e per le CER (comunità energetiche).

don Lorenzo Roncali

Parroco moderatore

don Emanuele Barbieri

Parroco di Capralba e Farinate

don Attilio Premoli

Parroco Collaboratore

Don Giuseppe Pagliari

Cappellano

Fabio Marta

Accolito della parrocchia di Quintano

Nicholas Bigaroli

Educatore degli adolescenti

Michela Bonuglia

Membro del gruppo famiglia

Giuseppe Filocamo

Educatore dei giovani

Gian Carlo Messaggi

Membro del gruppo Caritativo

Elisa Severgnini

Educatore degli adolescenti

Chiara Silva

Membro del gruppo Caritativo

Da più di due anni abbiamo iniziato questo percorso ed abbiamo ancora molta strada da fare, inoltre in prospettiva intravediamo alcune “fatiche” in particolare nel dover mettere a confronto e in dialogo le storie, le idee, le sensibilità personali e pastorali delle persone e delle tradizioni che derivano da decenni di vita delle singole parrocchie.

Programmiamo incontri mensili nei quali i membri dell’Equipe si accolgono e si offrono l’un l’altro un ascolto attento frutto anche di una conoscenza e stima reciproca e condividono una lettura della situazione pastorale e l’approfondimento delle motivazioni che guidano ogni azione da intraprendere.

Mensilmente l’Equipe si alterna all’incontro dell’Equipe presbiterale della nostra U.P.

Ogni incontro si apre con la preghiera iniziale, preparata e guidata, a turno, da un laico in seguito si definiscono e programmano le linee di azione pastorale per l’U.P. e molto spazio viene dedicato alla verifica periodica, l’interazione con il C.P.U., l’attenzione alle indicazioni pastorali della Diocesi ed alla situazione di tutte le comunità parrocchiali.

Alcuni esempi:

  • Attenzione rivolta alla pastorale (attività, tematiche, stimoli) messa in atto nei confronti di preadolescenti e adolescenti, condividiamo le criticità incontrate e la speranza che nasce dalla proposta ed attuazione della prima “settimana di condivisione”.
  • Organizziamo il percorso di formazione rivolto ai giovani.
  • Scegliamo le date, definiamo le tematiche e i luoghi di svolgimento della catechesi per gli adulti.
  • Verifichiamo il coinvolgimento e la collaborazione tra gli operatori e le operatrici di pastorale delle varie comunità parrocchiali.
  • Constatiamo le difficoltà nella comunicazione e la necessità di migliorare strumenti e modalità di relazione e di ascolto.
  • Condividiamo la riflessione dei gruppi “sulle orme di Giuseppe” (per gli uomini di tutte le età) e per le “donne di Betania”.
  • Ripensiamo l’animazione dei momenti celebrativi per stimolarne la partecipazione.
  • Progettiamo le iniziative focalizzate sulla figura di “san Carlo Acutis”.
  • Decliniamo le sollecitazioni che arrivano dal Consiglio Pastorale Diocesano.
  • Ascoltiamo e consigliamo le priorità del gruppo caritativo.
  • Condividiamo e definiamo le attività rivolte alla pastorale familiare.
  • Sosteniamo con idee il gruppo che anima la liturgia durante le celebrazioni, canto compreso.
  • Cerchiamo di dare uno sguardo significativo alle persone che non frequentano le nostre comunità attraverso dei segni visibili a tutti scaturiti dal “pensatoio” (un momento di riflessione aperto a tutte le comunità) nel quale definire i momenti forti dell’anno liturgico.
  • Riflettiamo su come attuare concretamente nelle nostre comunità le indicazioni presenti nella lettera pastorale del nostro vescovo Daniele.
  • Stessa cosa abbiamo fatto e faremo per le indicazioni che emergeranno dal percorso sinodale.
  • In generale passano “sul tavolo della nostra riflessione” gran parte delle scelte che coinvolgono le attività della nostra U.P.

Da notare che nell’Equipe viene definito il calendario dei momenti e delle iniziative delle nostre realtà, sia quelle condivise ma vissute nei due contesti l’uno per i paesi di Azzano, Pieranica, Quintano, Torlino, e l’altro per Capralba e Farinate, sia quelle di tutta l’U.P. per indicare il forte principio di unità.

L’Equipe è per noi il luogo dove la speranza si accende e si comunica, il centro vivo dove noi ci si impegna nel prendersi cura della crescita umana e di fede delle nostre comunità, attraverso la formazione e l’educazione reciproca, l’accompagnamento e la continua costruzione di nuove relazioni.

E’ per tutti noi una esperienza nuova e carica di novità se affrontata e vissuta con una mentalità aperta alle nuove sfide che attendono la nostra Chiesa e la nostra Diocesi ben coscienti che il cammino continua come continua la nostra crescita nella fede, nella speranza e nella carità.